
Seconda Classe asimmetrica nell’adulto: trattamento con allineatori, Carriere Motion e minivite

Un affollamento anteriore apparentemente semplice può mascherare una discrepanza sagittale più complessa.
Il caso riguarda una paziente adulta di 22 anni giunta all’osservazione per il marcato disallineamento dell’elemento 21. L’analisi diagnostica ha però evidenziato una Classe molare neutra sul lato destro e una Classe II molare piena sul lato sinistro, associata a deviazione delle linee mediane e mesializzazione del secondo quadrante.
Il trattamento è stato completato in 23 mesi attraverso una sequenza ibrida con Carriere Motion, allineatori trasparenti, minivite infrazigomatica e stripping progressivo.
La paziente presentava:
- marcato disallineamento dell’incisivo centrale superiore sinistro;
- lieve affollamento inferiore;
- linee mediane deviate;
- Classe molare neutra a destra;
- Classe II molare piena a sinistra;
- buona inclinazione iniziale degli incisivi superiori;
- presenza del solo elemento 18 tra i denti del giudizio.
L’affollamento mascherava parzialmente la discrepanza sagittale. Un semplice allineamento degli incisivi avrebbe determinato una loro vestibolarizzazione, con possibile aumento dell’overjet e maggiore protrusione del settore anteriore sinistro.
L’obiettivo non era quindi soltanto allineare il 21, ma recuperare spazio mediante distalizzazione del secondo quadrante, correggere la Classe II e mantenere il controllo dell’inclinazione incisale.
La componente sagittale è stata inizialmente affrontata con Carriere Motion, utilizzato per ridurre rapidamente la parte principale della malocclusione.
La meccanica era asimmetrica:
- sul lato destro era necessaria una correzione limitata;
- sul lato sinistro occorreva correggere una Classe II molare piena.
Dopo alcuni mesi, il lato destro risultava già ipercorretto, mentre sul lato sinistro la distalizzazione era ancora in corso.
Durante questa fase si sono aperti spazi distalmente ai canini superiori, coerentemente con il movimento posteriore dell’arcata. Contestualmente iniziavano a migliorare l’allineamento inferiore e la posizione degli incisivi centrali superiori.
La seconda fase è stata eseguita con allineatori trasparenti, completando la distalizzazione del secondo quadrante.
La sequenza terapeutica prevedeva:
- distalizzazione dei molari;
- stabilizzazione del settore posteriore;
- retrazione contemporanea di premolari, canini e incisivi.
A 14 mesi era stata ottenuta una buona Classe I a destra, mentre a sinistra i molari avevano completato la distalizzazione prevista.
La buona corrispondenza tra pianificazione digitale e posizione clinica ha consentito di passare alla fase di retrazione del settore anteriore.
Una volta raggiunta la corretta posizione molare, è stata inserita una minivite nella regione infrazigomatica, tra il primo e il secondo molare superiore.
La minivite è stata collegata al primo molare per stabilizzarlo durante la retrazione in massa di premolari, canini e incisivi.
L’ancoraggio scheletrico ha permesso di:
- mantenere la Classe I molare ottenuta;
- limitare la mesializzazione del settore posteriore;
- evitare una retrazione sequenziale dente per dente;
- ridurre i tempi della seconda fase terapeutica.
Dopo 17 mesi risultavano sostanzialmente completati l’allineamento e la correzione sagittale. Rimanevano da perfezionare il settling, l’intercuspidazione e gli spazi interdentali anteriori.
Dopo l’allineamento erano presenti alcuni triangoli neri nel settore anteriore, condizione frequente nei pazienti adulti con incisivi inizialmente molto accavallati.
Per migliorare i punti di contatto è stato eseguito uno stripping progressivo, associato a tre brevi rifiniture rispettivamente di 8, 6 e 5 allineatori.
L’IPR non è stato effettuato completamente in un’unica seduta, poiché non era possibile stabilire inizialmente la quantità minima necessaria. La rivalutazione dopo ogni rifinitura ha consentito di ridurre progressivamente gli spazi, limitando lo stripping alla quota clinicamente utile.
Dopo 23 mesi sono stati ottenuti:
- corretto allineamento degli incisivi;
- miglioramento dell’affollamento inferiore;
- centratura delle linee mediane;
- Classe I molare bilaterale;
- correzione della Classe II piena sinistra;
- chiusura degli spazi residui;
- marcata riduzione dei triangoli neri;
- mantenimento di una corretta inclinazione degli incisivi rispetto al volto.
Il risultato non è stato ottenuto mediante una semplice proclinazione del settore anteriore, ma recuperando spazio posteriormente e controllando la retrazione attraverso l’ancoraggio scheletrico.







