Capita spesso di chiedersi fin dove si possono spingere gli allineatori trasparenti. Fin dove si può arrivare senza ricorrere alla chirurgia. Questo video risponde esattamente a quella domanda. Il Dott. Matteo Di Gioia presenta il caso di Gianni, 29 anni: una malocclusione di terza classe, asimmetrie scheletriche, deviazione della linea mediana inferiore e un crossbite a destra. Sulla carta, un caso da sala operatoria.
Eppure Gianni non ha voluto la chirurgia. E i risultati parlano da soli.
Non si trattava di una semplice terza classe. Il punto critico era l’assenza di discrepanza CO-CR: la mandibola non deviava per un precontatto che la spostava, ma era cresciuta davvero asimmetrica.
Sul lato destro una terza classe con crossbite. Sul lato sinistro una terza classe severa, con il canino che occludeva sull’incisivo laterale: praticamente un dente intero di discrepanza. Una situazione che molti colleghi avrebbero rifiutato o direttamente indirizzato al chirurgo.
Il trattamento è stato costruito su un sistema ibrido di allineatori trasparenti, elastici e dispositivi Carriere Motion — uno dei pilastri della filosofia di Formazione Ortodontica per i casi complessi. La prima serie di allineatori, 24 in totale, ha puntato all’espansione dell’arcata superiore. Dopo sette mesi: crossbite risolto, prima classe raggiunta a destra, terza classe migliorata a sinistra. Un risultato parziale, ma solido.
La svolta è arrivata con una scelta insolita: due Carriere Motion applicati contemporaneamente su entrambi i lati. Una configurazione che il Dott. Di Gioia stesso definisce inedita. Risultato? Prima classe canina e premolare bilaterale in circa un anno. Le fasi successive — rifinitura con elastici di intercuspidazione, correzione di uno scissor bite residuo, chiusura degli spazi con un piccolo stripping mirato — hanno definito il risultato finale.
Linee mediane deviate, crossbite, terza classe severa bilaterale → linee mediane perfettamente centrate, ottima prima classe su entrambi i lati, guide canine corrette, sorriso rinnovato. Tutto senza chirurgia ortognatica. Tutto pianificato virtualmente e verificato sulla sovrapposizione reale, grazie alla metodica pubblicata dal team sul Journal of Clinical Orthodontics (JCO).
Che i limiti degli allineatori trasparenti spesso non sono tecnici — sono di metodo. Sapere come pianificare, quali ausili abbinare e quando usarli fa la differenza tra un caso rimandato al chirurgo e un paziente che sorride soddisfatto.
È esattamente questo che insegniamo nel corso Relax, Align Easy: non solo i casi semplici, ma i protocolli per affrontare con sicurezza anche quelli che mettono in difficoltà.




